Le Terre del Catria rappresentano una vasta area dell'entroterra pesarese.

Raggruppano i territttori dei comuni di Pergola, Serra Sant'Abbondio, Cagli e Frontone.

Filo conduttore il massiccio montuoso del Catria ed Acuto, il più alto delle province di Pesaro ed Ancona.

Facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza della Strada Statale E45 che taglia gli appennini, dalle due superstrade che dalla costa portano a cagli ed a Sassoferrato ed alla provinciale Pergolese.

Il terreno, prima collinare diventa via via montuso e regala un clima salubre tutto l'anno.

Soggiornare in queste terre permetterà sia di scoprire tanti piccoli gioielli ma anche di vivere un'esperienza a 360 gradi all'interno della Regione Marche potendo facilmente spostarsi e godere delle bellezze che la nostra Regione sa dare al Turista.

Se il pensiero è come vicere dei giorni speciali nelle nostre terre, contattateci, organizzeremo insieme il vostro soggiorno indimenticabile.

 

Cagli:

abitata anticamente dagli umbri e dai romani, fu tra i capisaldi della Pentapoli montana bizantina (con Fossombrone, Gubbio, Jesi e Urbino). Nel XIII secolo, divenuta libero comune e abbracciata la fede guelfa, fu incendiata dai ghibellini e poi ricostruita da papa Niccolò IV (1289), nel pianoro sottostante il precedente abitato. Tra i monumenti cui è affidata la memoria storica dell’abitato spiccano il ponte Mallio, di epoca romana (I secolo a.C.), laporta Massara (XIII secolo) e il Torrione, che, eretto nel Quattrocento daFrancesco di Giorgio Martini, faceva parte di una rocca romboidale andata distrutta. Folti boschi di faggio e cerro, in cui serpeggiano numerosi ruscelli, circondano l’abitato, composto da antiche abitazioni in pietra grigia racchiuse all’interno di mura di cinta.

 

Frontone:

il comune si trova a confine con le provincie di Ancona e Perugia, ai piedi del Massiccio del Catria. La memoria storico-architettonica dell’abitato è affidata alla trecentesca chiesa di Santa Maria dell’Acqua Nera, che custodisce una bella statua di terracotta raffigurante la Vergine con il Bambino, e al castello, di origini duecentesche, che conserva parti della ricostruzione quattrocentesca operata da Francesco di Giorgio Martini.

 

Pergola:

è una cittadina ricca di monumenti, posta lungo l'alta valle del Cesano su un ampio terrazzo alla confluenza con il Cinisco. In un territorio abitato fin dalla preistoria e con diverse tracce delle popolazioni successive, compresi i romani, la fondazione dell'attuale centro abitato risale solo alla prima metà del sec. XIII. Numerose sono le chiese, tra cui spiccano quelle gotiche medievali di San Giacomo e di San Francesco, quest’ultima con facciata asimmetrica e portale del XIV secolo. Il nome di Pergola è ormai assocaito da anni ai famosi Bronzi Dorati, il monumentale gruppo statuario romano rinvenuto presso Cartoceto di Pergola nel 1946. 

 

Serra Sant'Abbondio:

è posta sul versante sinistro dell'alta valle del Cesano, al confine sud-occidentale della provincia pesarese, a ridosso delle boscose pendici orientali del monte Catria. Il territorio comunale, abitato sin dall'età del bronzo, fu teatro, durante la prima guerra italica (295 a.C.), degli scontri tra i romani e la coalizione gallo-sannitica nonché, nel 552 d.C., della battaglia tra l'esercito bizantino di Narsete. Il centro storico conserva due delle quattro antiche porte d'ingresso. Di notevole interesse architettonico sono una cripta paleocristiana risalente al IV secolo e l'antico eremo camaldolese di Santa Croce di Fonte Avellana, fondato probabilmente nel X secolo: questo vasto complesso monastico, che fu visitato da Dante Alighieri nel 1313, comprende un chiostro romanico-gotico e uno scriptorium dell'XI secolo, una robusta torre campanaria quattrocentesca e alcune sale cinque-seicentesche.

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